Regione Lombardia

Buccinasco Più, sì al progetto esecutivo per rimuovere i rifiuti

Pubblicato il 6 marzo 2019 • Ambiente

Questa mattina la Giunta comunale ha approvato la delibera che consentirà di avviare le procedure di gara per realizzare gli interventi di bonifica delle aree di via Guido Rossa grazie al finanziamento di 2 milioni e 400 mila euro di Regione Lombardia

Buccinasco (6 marzo 2019) – Il sindaco Rino Pruiti, terminata la seduta di Giunta di questa mattina, in un video ha spiegato i prossimi passi per la rimozione dei rifiuti nell’area di Buccinasco Più. Qui come è noto, alcune aree sono state confiscate – e per questo oggi sono inaccessibili – a seguito delle sentenze penali che hanno individuato con certezza le responsabilità in carico alla società Finman Spa, per l’interramento di rifiuti (classificati come ‘discarica abusiva’) sebbene non pericolosi per la salute. Il movimento terra fu gestito da soggetti riconducibili alla ‘ndrangheta.

“Questa mattina – spiega il sindaco – abbiamo approvato una delibera storica per il futuro di Buccinasco, il primo stralcio del progetto esecutivo dell’intervento di bonifica e rimozione dei rifiuti delle aree di via Guido Rossa. Ne sono molto orgoglioso: dopo 12 anni cominciamo un percorso che ci porterà finalmente alla risoluzione di un problema enorme di cui si sono occupate tre Amministrazioni. Oggi finalmente la soluzione diventa reale, grazie al finanziamento a fondo perduto di Regione Lombardia”. 

“Questo primo intervento – prosegue Pruiti – coinvolge sette lotti da mille metri quadrati: col finanziamento di 2 milioni e 400 mila euro di Regione Lombardia, il materiale presente sarà asportato completamente, portato in discariche autorizzate e successivamente riempito con terra buona. Approvata questa delibera, i nostri uffici predisporranno una gara europea per selezionare l’operatore che dovrà eseguire l’intervento. Dopo i lavori, le aree torneranno accessibili, decideremo cosa realizzarvi insieme ai residenti: sicuramente un lotto sarà destinato a parcheggio, altri potranno diventare aree cani, aree giochi o altro da pensare insieme”. 

Complessivamente l’area interessata è di 60 mila metri quadrati e una profondità di 3 metri: “I carotaggi eseguiti negli scorsi anni – precisa il sindaco – hanno rilevato la presenza di scarti di edilizia non pericolosi per la salute. Rimuovere tutto costerebbe 12/13 milioni di euro, un costo non sostenibile: eseguiamo quindi la bonifica di sette lotti e il resto lo metteremo in sicurezza in loco”.